La pasta dolce con cacao e noci è un piatto tipico dell’Umbria che si prepara per la vigilia di Natale dell’Epifania e di tutti i Santi.

Le origini di questo dolce sono etrusco-romane, è un dolce singolare, strano, un’eccezione in Europa per antichità, semplicità e sapore, tipico delle province etrusche: Viterbo e tutta la Tuscia, Terni, Perugia, Arezzo, Grosseto. Ma presente stranamente anche in altre insospettabili zone dell’Italia centrale che mai furono etrusche, ma furono, eccome, romane, come Macerata, e perfino nella lontana Romania, l’antica Dacia colonizzata dai militari di Roma imperiale.

La tradizione dei maccheroni dolci con le noci  si inserisce perfettamente in una linea evolutiva millenaria, da cibo rituale-religioso a cibo distintivo aristocratico. Tanto che, addirittura, i maccheroni dolci con le noci potrebbero essere oggi una delle “prove” viventi di antropologia del cibo che dimostrano l’origine dolce (o “anche” dolce), delle paste da cuocere.

I maccheroni con le noci, venivano gustati freddi e addirittura erano conservati – almeno fino ai tempi di mia nonna – dalla Vigilia di Natale all’Epifania!

Di base è un dolce molto semplice costituito da pasta, rigorosamente fatta di farina e acqua, cotta e condita poi con cacao, miele e noci. Ma molte sono le varianti: chi aggiunge Alchermes o liquore, chi pan grattato, limone e cannella.

Ci sono due modi per prepararla: usando la pasta corta da condire come un primo piatto oppure utilizzando pasta lunga e condendo il dolce come fosse una lasagna, il mio ricordo d’infanzia è legato ai bocconotti, e quindi alla pasta corta.


Pasta dolce con cacao e noci per la Vigilia
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Ingredients
  • 200 g di pasta corta
  • 25 g di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di miele
  • 50 g di noci
Instructions
  1. Mettere la pasta a cuocere in acqua salata. Nel frattempo preparare il condimento: tagliamo a pezzettini le noci, uniamo il cacao e il miele e mescoliamo.
  2. Scoliamo la pasta e la condiamo subito con le noci in modo che il cacao possa sciogliersi con il calore.
  3. Lasciamo raffreddare a temperatura ambiente e poi conserviamo in frigo.

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