E’ arrivato carnevale…anzi, è quasi finito!

Quest’anno c’è poco tempo per friggere e quindi mi sono data subito da fare iniziando con una ricetta che è un successo: le frappe di Igino Massari, quando si dice voler andare sul sicuro!

    

Ingredienti

500 gr di farina forte 300-320W (io ho usato 250 g di Manitoba tagliata con un 250 di farina di farro)
60 gr di zucchero semolato
60 gr di burro morbido
175 gr di uova intere (3 – 4)
4 gr di sale
scorza di 1 limone
50 gr di Marsala

Olio di semi di arachide per la frittura

Procedimento

Prima di iniziare tirare fuori il burro dal frigorifero far ammorbidire.

Setacciare la farina in una ciotola bella ampia, aggiungere lo zucchero semolato ed il burro. A parte sbattere le uova con un pizzico di sale,poi versare insieme agli altri ingredienti.

Unire il sale, il Marsala e la scorza del limone grattugiata finemente.

Impastare il tutto velocemente, giusto il tempo per fare assorbire i liquidi e lavorare bene fino ad ottenere un impasto  liscio e sodo, avvolgere nella pellicola e lasciar riposare per un’ora a temperatura ambiente.

Prelevare  poco impasto per volta e tirare la sfoglia con la macchinetta per la pasta (io…voi potete anche spianarla con il mattarello), fino ad arrivare all’ultima tacca.

Ritagliare dei rettangoli non troppo precisi e incidere al centro con la rotellina facendo dei tagli (io ne ho fatti due, ma dipende quanto fate grandi i rettangoli).

E’ importante bucare la pasta prima della frittura (o le vostre chiacchiere diventeranno un unica bolla gigante) e soprattutto friggere in più momenti, per evitare che l’impasto si secchi e pochi frappe per volta.

La sfoglia è così sottile che le chiacchiere cuoceranno in pochi secondi, girare le frappe una volta sola per farle dorare da entrambe i lati, scolare con un mestolo forato e poggiare su un vassoio rivestito di carta da cucina.

Nella mia versione l’ho spolverizzate di zucchero a velo, ma nulla vi vieta di cospargerle di miele o harchemens.

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